Divario retributivo di genere: come la certificazione di parità può trasformare il tuo business
Il divario retributivo di genere è una questione ancora attuale e rilevante, sia in Italia che a livello globale. In Italia, le donne guadagnano in media il 10,7% in meno rispetto agli uomini, con variazioni significative tra i diversi livelli di inquadramento professionale.
Il gap è particolarmente marcato tra i dirigenti, dove le differenze retributive possono arrivare fino a 16.000€ annui secondo fonti ufficiale come Finanza Repubblica.it e informazionefiscale.it.
Il divario retributivo medio in Italia è inferiore alla media europea (4,7% contro il 14,1% della media UE), ma è da tenere fortemente in considerazione che persistono disuguaglianze strutturali, come il basso tasso di occupazione femminile, che si attesta al 52,2%, ben al di sotto della media europea del 65%.
Per affrontare queste disparità, l’Italia ha introdotto la certificazione di parità di genere, un riconoscimento che attesta l’impegno delle aziende nella promozione dell’equità di genere. La certificazione è regolamentata dalla prassi UNI/PdR 125:2022 e viene rilasciata da organismi accreditati.
Ma qual è il processo di certificazione?
Il percorso per ottenere la certificazione di parità di genere prevede:
- Implementazione del sistema di gestione per la parità di genere:
Le aziende devono adottare politiche e procedure che promuovano l'equità, coprendo aree come cultura aziendale, governance, processi HR, opportunità di crescita, equità retributiva e tutela della genitorialità.
- Valutazione degli indicatori chiave di prestazione (KPI):
Le organizzazioni devono raggiungere un punteggio minimo del 60% basato su specifici KPI.
- Audit e verifica:
La documentazione relativa al sistema di gestione deve essere sottoposta a un organismo di certificazione accreditato per verificare l’effettiva implementazione delle politiche dichiarate.
- Vantaggi e incentivi:
Le aziende che ottengono la certificazione possono beneficiare di diversi vantaggi:
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- Sgravi fiscali: Fino all'1% dei contributi previdenziali, con un massimo di 50.000 euro annui.
- Punteggi premiali: Punteggi aggiuntivi nelle gare pubbliche.
- Miglioramento dell’immagine aziendale: La certificazione migliora l’employer branding, rendendo l’azienda più attrattiva per i talenti e contribuendo a un’immagine positiva sul mercato.
Inoltre, per facilitare il processo di certificazione, sono disponibili vari contributi finanziari, come supporti fino a 2.500 euro per i servizi di assistenza tecnica e incentivi fino a 12.500 euro per coprire i costi di certificazione.
La certificazione di parità di genere rappresenta un passo importante verso la riduzione delle disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro. Attraverso politiche mirate e trasparenza, le aziende possono non solo contribuire a una maggiore equità, ma anche beneficiare di vantaggi economici e reputazionali. Questo strumento, insieme a una consapevolezza crescente e a interventi normativi mirati, può aiutare a colmare il divario retributivo di genere, promuovendo un ambiente lavorativo più inclusivo e giusto per tutti.
Noi siamo qui per assicurarci che la vostra azienda possa ottenere e beneficiare di questa importante certificazione nel modo più efficace possibile.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti sulla certificazione di parità di genere, contattaci e i nostri esperti ti potranno mettere in contatto con i nostri partner accreditati per la certificazione, fornendo supporto tecnico e guidandoti attraverso ogni fase del processo.
L’immagine di copertina di questo articolo è stata generata tramite IA di Chat GPT.
